Vorrei tornare sui risvegli notturni nei bambini dagli 0 ai 3 anni, argomento che ho già trattato in questo articolo
RISVEGLI NOTTURNI FISIOLOGICI
I nuovi genitori aspettano con speranza il giorno in cui il loro bambino potrà dormire tutta la notte. E’ considerata una tappa fondamentale nello sviluppo di un bambino. Tuttavia, se un bambino di qualsiasi età si sveglia ancora durante la notte, questo non va considerato come un segno che si sta sviluppando in modo anomalo, sia mentalmente che fisicamente.
La fascia di età dagli 0 ai 3 è quella in cui i risvegli notturni sono più frequenti . Ma è anche un arco di tempo in cui avvengono così tanti cambiamenti nel bambino che anche i risvegli possono assumere significato differente.
I risvegli sono fisiologici, vuol dire che fanno parte del nostro modo naturale di dormire, in particolare del sonno dei bambini fino ai 4 anni
Anche noi adulti facciamo risvegli durante le notte , dei micro risvegli e spesso non ce ne accorgiamo poichè ci riaddormentiamo subito.
LE MOTIVAZIONI NASCOSTE NEI RISVEGLI NOTTURNI
Il risveglio del neonato non è lo stesso del bambino di 1 anno.
Per un neonato i risvegli fanno parte del sonno , il neonato necessita di svegliarsi per assicurarsi che non è solo ma qualcuno si prende cura di lui. Ne va della sua sopravvivenza. I suoi risvegli sono per evitare apnee notturne, rischi di restare senza respirare.
In seguito i risvegli possono avere motivazioni diverse. Direi che mentre fino agli 8 mesi è il sistema di allerta del bambino che si attiva , dopo ci può essere una componente più relazionale , di paure , di preoccupazioni che si formano.
Infatti intorno all’ottavo mese si fa strada il processo di maturazione emotiva e di individualità. Il bambino comincia a sperimentare il suo essere individuo, il suo essere persona differente dalla mamma e dal papà.
Acquisisce la comprensione di essere un essere unico, i suoi risvegli possono essere legati ad un maggior bisogno di rassicurazione emotiva per le paure verso un mondo che ora diventa anche imprevedibile.
Spesso accade che ai risvegli fisiologici segue un rapido riaddormentamento . Quando però il riaddormentamento impiega del tempo e/o diventa difficilmente gestibile dai genitori possiamo cominciare a farci delle domande
5 DOMANDE PER COMPRENDERE I RISVEGLI NOTTURNI DEI BAMBINI
5 domande ci possono aiutare a comprendere meglio il nostro bambino
Un risveglio diventa problematico quando il bambino impiega molto tempo prima di riaddormentarsi, i genitori non trovano il modo di riportare al sonno il piccolo, nonostante i tanti tentativi. Il bambino piange a lungo o si sveglia numerose notti. E tutto questo avviene per più notti alla settimana per più mesi
Allora vediamo quali domande farsi .
MODALITA’ DI ADDORMENTAMENTO ALTERNATIVE ALLA MAMMA
- Beh la prima cosa da chiedersi è se il bambino oltre i 6 mesi si è mai addormentato senza l’aiuto del genitore ? si è addormentato qualche volta senza essere cullato, allattato, senza il contatto col corpo del genitore ?
Quando il bambino è legato a questa modalità , non ha sperimentato altre possibilità, con grande probabilità al momento del risveglio e del riaddormentamento avrà bisogno di qualcuno per riaddormentarsi .
Questa situazione non è un problema ci tengo a sottolinearlo. Un genitore può aver piacere ad addormentare il bambino tenendolo tra le sue braccia, oppure nota che altrimenti il piccolo non riuscirebbe a lasciarsi andare al sonno . Questo è ok finchè va tutto bene.
È importante però osservare quando il bambino potrebbe essere lasciato chiudere gli occhi senza necessariamente un sostegno esterno, senza che il corpo del genitore sia a contatto col suo. Quando arriva il momento per fare questo cambio, si tratta di un cambiamento per il piccolo ma anche per i genitori. E’ una prima forma di distacco e di accompagnamento alla separazione .
Osservare quando il bambino è pronto per questa separazione è un passo importante da fare, perché consente al genitore di comprendere quando il bambino comincia ad aver bisogno del suo spazio.
CHIUDERE GLI OCCHI NEL PROPRIO MATERASSO
2) Il bambino ha mai provato nel momento dell’addormentamento a chiudere gli occhi senza di voi ?
Può sembrare molto simile alla prima ma non lo è. Questo momento avviene quando si accompagna il bambino nel lettino, nella culla ancora sveglio e si attende che chiuda gli occhi senza che abbia bisogno dell’aiuto del genitore. Il bambino in questo caso fa un altro passo perche si regola in modo proprio per lasciarsi andare al sonno.
BISOGNI CHE IRROMPONO NELLA NOTTE
3) Il bambino quando si risveglia e non si riaddormenta cosa richiede ? secondo voi a quali necessità risponde questa richiesta?
Potrebbe aver fame, aver sete, potrebbe aver bisogno di essere cambiato, di far pipì, potrebbe aver freddo, aver caldo, aver bisogno di rassicurazione.
La giornata che il bambino ha avuto influenza molto la notte. Questo succede anche a noi. Potrebbe essere un periodo in cui avvengono cambiamenti, in cui c’è intensità di attività.
Le tensioni che ci sono in casa possono influire. Non serve far finta che non ci siano, in pochi vivono come la Famiglia del Mulino Bianco e le problematiche ci sono , le tensioni tra genitori ci sono. I genitori possono evitare di far vivere e pesare queste tensioni al bambino ed è una gran capacità , ma non possono fingere che non ci siano .
E allora questo può influire sulla tenuta di sonno del bambino durante la notte.
L’INTERVENTO DEL GENTIRE FUORI TEMPO
4) Il vostro aiuto al momento del riaddormentamento è risolutivo ? il bimbo riprende a dormire e dopo quanto tempo?
Osservare anche il proprio comportamento è utile. A volte il bambino si lamenta ma sta dormendo per cui è bene non attivarlo. E a volte intervenire significa risvegliarlo del tutto . Parlargli , guardarlo in faccia significa riattivare il suo sistema di interazione e svegliarlo.
Sicuramente il pianto è un segnale di allarme che spinge il genitore a fare qualcosa, a non stare fermo e l’azione più naturale è prendere il bambino in collo, cullarlo. Capita però che sia un intervento fuori tempo, che forse non fare niente potrebbe rivelarsi la strada più adatta.
I TIMORI DI MAMMA E PAPA’
5) E poi ci sono vostri timori nel lasciar il bambino a dormire solo?
I bambini hanno bisogno della presenza dei genitori, certo questo li rincuora, li tranquillizza e da parte vostra cosa sperimentate nel lasciare il bambino per la notte ?
Possono sembrare domande stupide ma non è detto….mi auguro che possano accendervi delle comprensioni.
Se vi trovate a passare notti insonni per i numerosi risvegli del vostro bambino, contattatemi per una consulenza sul sonno!