Quando serve la consulenza sul sonno del bambino ? quando notate che state facendo fatica nella gestione del sonno del piccolo e anche il vostro sonno ne risente .

La consulenza sul sonno del bambino serve, non solo quando c’è un disturbo vero e proprio, ma anche quando ci sono:

  • dubbi se state facendo bene o male
  • vi state preoccupando molto del sonno del vostro bambino
  • vorreste apportare dei cambiamenti nelle routine di addormentamento
  • vorreste spostare il bambino a dormire in un altro posto.

I disturbi di sonno sono una percentuale molto più bassa.  Con più probabilità si trovano problematiche transitorie legate all’evoluzione del bambino .

Per parlare di disturbo vanno valutati alcuni criteri quali:

  • Intensità
  • frequenza
  • durata di una difficoltà di sonno.

 

Prima di valutare un’eventuale problematica infatti è necessario tenere in considerazione le caratteristiche del/la bambino/a:

  • la maturazione biopsicosociale
  • il temperamento
  • la sua capacità di autoregolazione.

 

Da zero a 3 anni c’è una maturazione continua del bimbo e una funzione fisiologica di base come il sonno risente di ogni cambiamento .

 

Il neonato non sa ancora autoregolarsi, i genitori sono i primi regolatori dei suoi ritmi biopsicologici. Ed  ecco un altro elemento che si inserisce : il tipo di relazione che si instaura tra genitori e figlio va ad influire sul sonno.

 

Dopo il parto, il neonato inizia ad adattarsi al ciclo luce/ buio ed assumere un suo ritmo, ma ci vuole tempo.

Col passare dei mesi, il piccolo assume la sua ritmicità ma non è una progressione, piuttosto si assiste ad una montagna russa. Nel senso che ci saranno alti e bassi, momenti in cui il sonno andrà bene e momenti in cui sembrerà un disastro.

Ci sono infatti i periodi delle cosiddette “regressioni “e il periodo dell’ ” ansia da separazione” intorno al nono mese . Se non ci si è già pensato, questo è un buon momento per iniziare un rituale dell’addormentamento, routine che si ripetono ogni sera e vanno a rassicurare il bambino in quel passaggio delicato che è l’addormentamento.

 

E poi c’è anche l’ansia di mamma e papà relativa alle credenze su loro stessi come genitori e/o ad eventi sfavorevoli che accadono in quell’arco di tempo.

Questa ansia spesso ostacola la possibilità di entrare in sintonia col bambino. Uno stato ansioso porta i genitori ad essere troppo solleciti e a prevenire le esigenze reali del piccolo.

Quando i genitori sono troppo interventisti, il bambino non ha modo di sviluppare quelle abilità di auto-regolazione, così preziose soprattutto durante i risvegli notturni.

Anche lo stile genitoriale e le caratteristiche peculiari dei genitori possono influire sul sonno del bambino, quando arrivano a relazionarsi col suo temperamento, impossibile da prevedere prima.

Come avrete letto, le difficoltà di sonno del bambino possono essere dovute davvero a tanti fattori :

  • temperamento del bambino
  • passaggi evolutivi del bambino
  • difficoltà di regolazione emotiva da parte dei genitori
  • loro credenze e aspettative

Ecco allora a cosa serve LA CONSULENZA SUL SONNO !! (che a volte necessita di più di 1 incontro ma generalmente si risolve di percorsi brevi).

Serve per comprendere come ci si sta muovendo, cosa sta succedendo al bambino, migliorare le credenze non corrette su se stessi e rimodellare le aspettative sul bambino rendendole più realistiche .

La consulenza sul sonno è un momento di confronto che apre a nuove comprensioni .

Spesso basta veramente poco per riportare ordine quando sembra essere diventato tutto caotico ed incomprensibile.

 

La cosa che ci tengo a dire è che la consulenza sul sonno non va ad inficiare la capacità di essere genitori.

Quella è solo vostra e la possedete solo voi con l’osservazione e la relazione quotidiana .

 

 

Scrivimi se stai vivendo un momento difficile col sonno del tuo bambino !

 

Foto riprodotte da Kindel Media