Raccontami Il Parto

Dar nome alle emozioni lasciate inascoltate !

Perché nasce Raccontami il Parto?

Se dicessi ad una mamma Raccontami il tuo Parto , sono certa che lo farebbe molto volentieri ! Anche a distanza di molti anni, quando si potrebbe pensare che il parto sia un evento lontano e “concluso”, ci sono donne che trovano l’occasione di raccontare il loro . E soprattutto lo fanno quando trovano una donna incinta che probabilmente avrà poca voglia di ascoltarle.

Ma la voglia di raccontare è più forte , è come un impulso irrefrenabile.

RACCONTAMI IL PARTO  è un percorso di 4 incontri che HO IDEATO per accompagnare le mamme, le donne che sentono il bisogno di ripercorrere quanto è successo nel momento del parto. Possono essere piccoli frangenti: una frase detta dal personale medico-infermieristico, una qualche paura non accolta sul momento o eventi molto gravi : errori commessi dal personale ospedaliero o qualcosa che ha fatto andare storto il parto.

E’ tutto ciò che resta nella mamma e modifica in negativo il suo tono dell’umore, i pensieri su di sè, la sua percezione di donna e madre. 

Da quando nasce il bambino non esisto più come persona singola e individuale ma divento qualcosa di più ampio. E questo è un momento fondamentale perché è l’essenza del diventare genitori. Dal parto in poi c’è un salto effettivo dall’io individuale ad un noi plurale, processo che, soprattutto nella donna, comincia già con la gravidanza. 

Sono tante le emozioni legate all’evento del parto, è un avvenimento STRAORDINARIO nella sua normalità, se ci pensiamo. Il fatto però che tutte le persone si focalizzino solo sull’avvenimento positivo fa si che i vissuti negativi non abbiano la possibilità di essere espressi dalla madre, elaborati e rimangano confinati in uno spazio che non si traduce in parole né in elaborazione mentale.

Il momento del parto è cruciale: c’è un prima e un dopo, una donna non sarà più uguale a quella che era prima, avviene una modificazione vera e propria della sua configurazione mentale e della percezione di sé.

 

Le paure legate al parto

L’ esperienza del parto è accompagnata anche da molte paure: il dolore fisico, la compromissione del proprio corpo, che possano esserci conseguenze irreversibili, preoccupazione per il nascituro.

Pertanto anche il parto può essere considerata una condizione potenzialmente traumatica. Certo la natura ha messo a disposizione della donna un meccanismo fisiologico-ormonale per dimenticare il dolore vissuto e predisporsi per nuove gravidanze, ma a volte può succedere che questo meccanismo non basti.

Le donne stesse tendono ad escludere dal loro pensiero e a cancellare rapidamente l’insieme delle emozioni negative e le preoccupazioni, proprio perché mal si coniugano col significato positivo che l’esperienza del parto porta con sé.

Cercano di sottovalutare quello che le ha disturbate e anche tutta la rete intorno alla madre fa pressione affinché lei si focalizzi sul bimbo sano, oltre all’urgenza di pensare ai bisogni e necessità del bambino, prima di loro stesse.

Alle donne non viene dato molto spazio per esprimere emozioni come rabbia, frustrazione, sensi di colpa, rispetto al loro vissuto sul parto. Né abbiamo un pensiero sull’utilità di dar voce alla emozioni legate al parto. Ma tutto questo rimane nel loro corpo, nella mente delle donne e non trova possibilità di prendere una forma.

Quando il parto diventa traumatico

In situazioni più gravi , il parto può rivelarsi un’esperienza traumatica per vari motivi , dando origine a sintomi post traumatici da stress che possono compromettere la relazione tra la mamma e bambino.

Tra i sintomi del disturbo post traumatico da stress ci sono quelli di evitamento: la mamma allontana da sé tutto ciò che le ricorda l’evento stressante, tra cui anche il nuovo nato. Senza poter controllare questo meccanismo, la madre sperimenta reazioni di distanziamento e di disinteresse verso il/la proprio/a figlio/a.

La madre può fare questo non per un atto intenzionale e volontario ma perché si trova inondata da emozioni negative che non le permettono di vivere lucidamente la nuova situazione di vita.

Spesso i padri non comprendono quello che sta succedendo e non sanno che quanto sta accadendo alla partner è causato dal trauma del parto.

Poter parlare delle proprie emozioni, dare loro un nome , dar voce ai propri vissuti e ricostruire ciò che è successo è il primo passo per riprendersi da eventuali situazioni traumatiche legate al parto.

 

Il percorso RACCONTAMI IL PARTO prevede 4 incontri per dare il tempo alla donna di aprirsi , di raccontare ciò che ha vissuto e poi rielaborare quanto è accaduto per arrivare ad integrarlo nella sua vita.

Dar voce alle emozioni inascoltate, ricostruire i propri vissuti e riconquistare così la propria forza interiore di donna e mamma !

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