Per igiene del sonno non si intende pulire il letto !!

Igiene del sonno sono tutti quegli accorgimenti che favoriscono un buon sonno e le ho sintetizzate nelle 3 A -ambiente, appagamento emotivo, alimentazione.

A come Ambiente dove si dorme

  • Temperatura dell’ambiente: non deve essere troppo elevata nè troppo bassa. Si consigliano i 18°.
  • Temperatura corporea: evitare di coprire troppo i neonati, potrebbero incorrere in un surriscaldamento corporeo.
  • Regolazione della luce: va bene mantenere la stanza buia di notte e con un po’ di luce di giorno così da aiutare il piccolo ad acquisire il ritmo circadiano di alternanza sonno /veglia.
  • Comportamenti notturni: evitare di svegliare spesso il bambino di notte per cambiarlo o dargli la poppa.
  • Comportamenti diurni: evitare troppo stimoli durante il giorno, perchè poi avrà bisogno di scaricare nella notte la tensione accumulata.

In aggiunta , con un neonato sono una buona pratica i rituali dell’addormentamento (es. luci soffuse, stanza silenziosa, musiche soft).

 

A come Appagamento emotivo

Nell’igiene del sonno rientra anche l’influenza dell’ “ambiente emotivo“, il suo appagamento . Il bambino facilmente somatizza a livello gastro-intestinale le tensioni dell’ambiente intorno . Quando ci sono tensioni familiari a qualsiasi livello, c’è da aspettarsi che vengono esasperate dal bambino anche durante il sonno. Un clima di stabilità, rispondere alle richieste del neonato, lo fanno sentire rassicurato con probabili minori difficoltà nel sonno .

Per il neonato la notte è come la morte, non sa ancora che dopo tornerà il giorno fino a che non ne fa esperienza più e più volte, pertanto quando si addormenta può temere di non vedere più il papà e la mamma. Ed è così che i bambini spesso cercano di resistere al sonno per via di questa preoccupazione piangendo e dimenandosi. Ecco che in queste situazioni l’appagamento emotivo è molto importante e non va elemosinato .

L’appagamento emotivo si modifica con i mesi

  • Dal quarto mese il bambino potrebbe allentare la necessità della vicinanza coi genitori e riuscire a stare un po’ da solo, come giocare qualche minuto sul tappetone, tollerare piccole separazioni dalla madre e magari anche dormire nel suo lettino . Il suo appagamento passa da una prima distanza dai genitori, dal piacere di una primordiale autonomia.
  • Dall’ottavo mese emerga l’ ansia da separazione , stato d’animo che porta il piccolo a richiedere un contatto costante e rassicurazione dai genitori . L’ ansia agisce di giorno ma anche di notte, ma mentre di giorno è più tollerata, di notte può dar vita a frequenti risvegli o difficoltà a riaddormentarsi. Il suo appagamento passa di nuovo dal bisogno di vicinanza dei genitori per affrontare la paura dell’essere solo.
  • Quando il bambino comincia a gattonare e fare i primi piccoli allontanamenti dai genitori , la nuova abilità lo affascina tanto, vorrebbe metterla in pratica anche di notte e il suo sonno potrebbe risultare più agitato. In questo caso , il suo appagamento passa dalla pazienza dei genitori di tollerare questa nuova condizione e di accogliere l’idea che non c’è un ritorno indietro della competenza nel dormire, piuttosto una crescita del sistema cerebrale.

 

A come Alimentazione

Quello che mangia la mamma durante l’allattamento può influenzare il sonno del bambino . Ma anche quello che si fa mangiare al piccolo durante lo svezzamento, . Ci sono sostanze alimentari che causano eccitamento e possono rendere più agitato o più irritabile il bambino.

Durante allattamento, dalle 18.00 è bene eliminare tutte queste sostanze, il bambino si avvicina al sonno notturno ed è opportuno che non interferiscano, perchè non favorirebbero una buona qualità del sonno .

Ne elenco alcune : il glutammato, l’aspartame, lo zucchero, gli additivi, le margarine, il mercurio, i grassi vegetali idrogenati, i succhi di frutta. Pertanto carne rossa, pesce, formaggi stagionati e salati, thè , cioccolato, bevande con caffeina

Invece alimenti che favoriscono il sonno sono quelli che contengono il triptofano, come la frutta fresca e secca, legumi , latte, yogurt, orso, riso e che aiuta nei processi fisiologici di rilassamento. Carboidrati e calcio, a loro volta, rendono più efficace il triptofano: arachidi, semi oleosi, cereali integrali, orzo, riso. Anche il potassio ha un effetto rilassante ed è contenuto in carni bianche, yogurt, banane, carote , spinaci, albicocche.

 

Ecco che le 3 A mescolate assieme possono creare un buon ambiente per il sonno . Vanno tutte tenute presenti, perchè tanti aspetti concorrono a predisporci e predisporre il nostro bambino ad un buon sonno e di conseguenza anche il vostro .

Vorresti raccontarmi nella tua esperienza cosa funziona di più?