Il sonno è uno stato comportamentale che si presenta da sé.

IL SONNO NON SI CONTROLLA

Non c’è da fare molto , se non predisporsi in un certo modo ed aspettare che arrivi.

Ed il sonno non mancherà di farlo !

In tutto il mondo ci predisponiamo al sonno in modo simile: ci stendiamo su una superficie dedicata a questo , spesso ci cambiamo di vestiario indossando un pigiama, anche se questo non è detto che lo facciano tutti.

Ciò che più ci predispone a dormire è sdraiarsi o sedersi su una superficie che possa accogliere tutto il nostro corpo. Si , perchè dormendo perdiamo la capacità di tenere il nostro corpo attivo, in piedi e necessitiamo di stare sdraiati per non farsi del male e potersi dedicare solo al dormire.

 

E tutto questo preludio a che serve penserete.. ma che ci racconta questa ? Lo so come si dorme e come funziona andare a dormire !

Racconto tutto questo perché trovo interessante rendersi conto che noi mettiamo in atto dei comportamenti per prepararci al sonno . Ci predisponiamo al sonno sapendo che poi arriva.

E questo vorrei le teneste a mente perchè ci torneremo.

Allora ricapitolando :

1) il sonno non si controlla ma arriva da sé

2) noi esseri umani ci predisponiamo al sonno , ci mettiamo in condizione di dormire

 

COSA POSSO CONTROLLARE DEL SONNO ?

Se il sopraggiungere del sonno non è controllabile , su cosa abbiamo potere di influire ?

Facile da rispondere, sul dormire !

E cosa vuol dire ?

Vuol dire che possiamo predisporci meglio o peggio al sonno, possiamo favorirlo o meno .

Quando mi sdraio comunico al mio corpo e al mio cervello che vado a riposare, che vado a dormire ed il mio corpo si predispone e poi lo aiuto preservandolo nel calore . Infatti si usano pigiami o comunque coperte che mi possano tenere il corpo caldo , quando durante la notte la temperatura corporea si abbasserà.

E cosa altro posso fare?

  • posso chiudere tutte le luci intorno a me , creare più oscurità possibile;
  • posso tenere una temperatura della camera non troppo calda;
  • posso evitare di assumere bevande alcoliche o stimolanti nelle ore prima di andare a letto;
  • posso evitare di fare attività troppo attivanti e che stimolano il mio sistema nervoso;
  • posso evitare di restare incollato ai videogame col rischio di andare a coricarmi ad ore molte tarde del mattino
  • posso evitare di leggere al cellulare a letto rendendo difficoltoso l’ addormentamento perché ai mie neuroni arriva l’input che è giorno
  • posso evitare un pasto serale abbondante
  • posso pensare che mi addormenterò come tutte le sere

Pensi che abbia scritto delle banalità ?

Può darsi , ma le scelte che faccio influiscono molto sul mio modo di dormire.

Se decido di attuare una o più delle cose sopraelencate posso aspettarmi un sonno disturbato

 

E L’INSONNIA POSSO CONTROLLARLA ?

Poi succede che il sonno non arriva , 1..2…3 gg e si comincia a temere di soffrire di insonnia, ma questo va visto perchè non è detto che si tratti di insonnia davvero.

E come funziona l’insonnia?

  1. Succede che il sonno arriva ma mi sveglio prestissimo nella mattina;
  2. mi risveglio durante la notte restando ad occhi spalancati per 30/40 minuti / 1ora!
  3. impiego davvero tanto per addormentarmi .

Queste tre condizioni possono essere presenti insieme  .

 

La brutta sensazione dell’insonnia è di non poter controllare questo fenomeno: così come il sonno arriva da solo , così l’insonnia se ne va quando vuole.

Che poi l’insonnia va contro una necessità fisiologica della persona: c’è una grossa attivazione della persona, si parla infatti di iperarousal, che va in direzione contraria a quanto il corpo avrebbe bisogno e lo forza a non crollare dal sonno.

Sembra quasi di essere nelle mani di un’entità terza che decide per me !

 

MA DAVVERO NON HO POSSIBILITA’ DI CONTROLLARE L’INSONNIA ?

Beh 3 FATTORI che possono incidere sull’insonnia ci sarebbero.

Se mi hai seguito e hai capito che noi mettiamo in atto dei comportamenti per predisporci al sonno, allora totalmente al di fuori del nostro controllo non è.

Qualcosa possiamo fare per aiutarci a riconquistare quel sonno che sembra sfuggire.

Ecco i 3 fattori che possono fare la differenza

  • le mie convinzioni : come ho già scritto sopra , i pensieri , in particolare pensieri preoccupati ” sto dormendo poche ore e così starò male, devo dormire sennò domani sarò a pezzi, non posso affrontare la giornata se non dormo tot ore,  potrà succedermi qualcosa se dormo poco”. Sono tutte convinzioni che ostacolano il sonno . E come tutte le convinzioni spesso non hanno nemmeno riscontro nella realtà.

 

  • la rimuginazione : uno dei tratti distintivi dell’assenza di sonno, è tutta la cavalleria di pensieri che si attiva quando ci svegliamo di notte. I pensieri si attaccano come vagoni l’uno all’altro e si susseguono ad una velocità maggiore di quanto accada durante il giorno . Questo turbinio di pensieri è un ottimo “carburante” per il mantenimento dell’insonnia.
  • i comportamenti : come ho già scritto sopra, se metto in atto certi comportamenti potrei dormire male. Se sono abituato a bere alcolici può succedere che non dorma bene la notte e mi risvegli spesso. Se vado a dormire leggendo sullo smartphone potrei faticare ad addormentarmi.  Se faccio pisolini durante il giorno potrei addormentarmi davvero molto tardi .

Ecco che per tornare a recuperare un sonno ristoratore, uno stile di vita con abitudini che favoriscono il sonno invece di constrastarlo, è opportuno che vada a braccetto con il proprio stile di pensiero.

Quindi uno stile di vita anche mentale: la tendenza alla preoccupazione, alla rimuginazione , il perfezionismo sono alleati dell’insonnia e nemici del sonno .

 

Se ti ritrovi in questo stile di vita mentale e hai difficoltà di sonno, contattami faremo una valutazione dell’insonnia , necessaria prima di attivare il protocollo CBT – I per l’insonnia